Hyundai i20 1.2 Prime

All’interno del segmento B, sono tante le vetture che la clientela può scegliere: d’altronde, quello che una volta era un segmento prettamente economico, è cresciuto fino ad offrire delle automobili che possono essere utilizzate eccellentemente anche in maniera trasversale. Seguendo questo filone ed incuriositi dal ricco pacchetto di dotazioni tecnologiche, abbiamo voluto provare la Hyundai i20 che ha approfittato del restyling di metà carriera per rifarsi il look.


ACCATTIVANTE

La Hyundai i20 è cambiata, ma certamente non è stata stravolta: ha mantenuto quel look simpatico ed originale che è stato reso più aggressivo e muscoloso dalla nuova presa d’aria di dimensioni maggiorate e dai gruppi ottici che adesso integrano una sorgente LED come luci diurne. Anche la parte posteriore della Hyundai i20 ha beneficiato di alcuni ritocchi che l’hanno resta più dinamica e moderna; riconfermati inoltre gli elementi stilistici già presenti in precedenza come i grandi fari posteriori e i montanti posteriori in nero lucido che alleggeriscono la fiancata e le donano un senso di tetto flottante..

Hyundai i20 1.2 MPI Prime + Safety

All’interno, la Hyundai i20 è concreta, senza fronzoli: la plancia ha linee semplici, la strumentazione è completa e ben leggibile. Il quadro è dominato dal tachimetro e dal contagiri, che integrano al loro interno anche l’indicatore del livello del carburante ed il termometro del liquido di raffreddamento del motore. Al centro, è presente un display monocromatico completo di tutte le informazioni essenziali: consumo istantaneo, autonomia, consumo medio, chilometraggio parziale e totale e altro ancora. Dallo stesso è possibile accedere alle principali impostazioni dell’auto sia in tema di cortesia che in tema di sicurezza.


TANTA TECNOLOGIA

Un elemento di questa Hyundai i20 che ci ha stupito particolarmente è rappresentato dalla ricca dotazione tecnologica: in questo allestimento Prime abbinato al pacchetto Safety, abbiamo avuto modo di apprezzare lo specchietto retrovisore interno autoantiabbagliante, gli abbaglianti automatici, i fari con sensore crepuscolare, il sistema anti-collisione attivo e passivo (dapprima avvisa di un possibile incidente e poi eventualmente aziona i freni in maniera autonoma), il sistema di mantenimento della corsia e, ovviamente, i canonici dispositivi di sicurezza quali ABS, ESP, controllo della trazione ed airbag.

Hyundai i20 1.2 MPI Prime + Safety

In aggiunta a questo, la Hyundai i20 della nostra prova era equipaggiata con un sistema di infotainment da 7 pollici sprovvisto di modulo GPS integrato, ma compatibile con i protocolli di mirroring Apple Carplay e Android Auto. Se ce ne fosse di bisogno, questa è l’ennesima riprova che la possibilità di interfacciare in maniera diretta il proprio smartphone con la propria auto a volte (per non dire sempre) batte qualunque sistema proposto dalla casa automobilistica, poiché ha costi ridotti e funzionalità in continuo aggiornamento direttamente collegate al proprio dispositivo mobile. In parole povere, significa avere servizi come Waze, Google Maps, Apple Music e Spotify perfettamente integrati con la propria auto oltre a Siri (per iOS) e Google Assistant (per Android).


PAROLA D’ORDINE: PRATICITÀ

La Hyundai i20 sembra fatta apposta per rimarcare la versatilità delle odierne vetture di segmento B. Come unico neo, si segnala la posizione del bracciolo anteriore che risulta troppo arretrato rispetto alla naturale postura di guida e che finisce per compromettere l’ergonomia se utilizzato durante la marcia. Invece, contengono molto bene i sedili, grazie ai fianchi sporgenti che sostengono il corpo dei passeggeri anche in curva.

Hyundai i20 1.2 MPI Prime + Safety

Per il resto, le cinture di sicurezza anteriori sono regolabili in altezza, il bagagliaio ha una ottima volumetria pari a 326 litri (grazie anche ad una profondità notevole), lo spazio a bordo è più che sufficiente anche per i passeggeri posteriori di statura non propriamente contenuta e la posizione di guida è eccellente dato il prezzo della vettura. Eccellente anche la dotazione di vani portaoggetti sparsi all’interno dell’abitacolo, con due portabicchieri di grandi dimensioni a disposizione dei passeggeri anteriori, tasconi nelle portiere e cassettino anteriore più che generoso. Dulcis in fundo, è da apprezzare la qualità dei materiali: la Hyundai i20, infatti, ha una plancia rivestita in materiale morbido che al tatto risulta di buona qualità, aumentando la percezione di solidità del prodotto nonostante il prezzo di listino contenuto.


COME VA?

Al volante, la Hyundai i20 è comoda ed agile in tutte le situazioni. In particolare, apprezziamo la scelta di un motore 1.2 aspirato in luogo di una unità turbocompressa poiché questa scelta consente di ottenere una risposta al gas molto più pronta; inoltre questo piccolo motore da 84 cavalli sa farsi valere in termini di consumi sia in città che in extra-urbano. Nel centro trafficato di Milano, grazie al sistema Start & Stop abbiamo potuto verificare consumi nell’ordine dei 7 litri per 100 chilometri; mentre in autostrada a 130 chilometri all’ora costanti mantenuti con il cruise control, il computer di bordo ci ha indicato una percorrenza di oltre 14 chilometri con un litro.

Hyundai i20 1.2 MPI Prime + Safety

Anche a livello di insonorizzazione, la Hyundai i20 con il motore 1.2 si è saputa difendere; se proprio si volesse cercare il pelo nell’uovo, forse avrebbe fatto comodo avere una sesta marcia, che avrebbe però dovuto fare i conti con la coppia non proprio esuberante e che avrebbe inficiato le doti di ripresa in maniera probabilmente eccessiva. La frizione è comunque leggera, come il comando dello sterzo; senza infamia e senza lode, comunque è abbastanza leggero da poter essere utilizzato senza sforzo in manovra e altrettanto pesato per poter fornire il giusto feedback sulle strade statali e provinciali.

Sempre in città, si apprezza l’ottima visibilità offerta dalle grandi superfici vetrate, dal lunotto di forma regolare e dalla retrocamera di parcheggio che integra anche i sensori posteriori. L’assetto assorbe tranquillamente le asperità stradali, offrendo un comfort di marcia eccellente e al tempo stesso un comportamento frizzante: in particolare, il posteriore è agile nella guida più allegra, riuscendo a sfilare qualche sorriso anche ai conducenti più smaliziati.


IN DEFINITIVA

Siamo giunti alla fine della nostra prova con con la Hyundai i20; e sia il motore 1.2 multipoint da 84 cavalli, sia l’allestimento Prime con il pacchetto Safety ci hanno convinto appieno. Oltre quanto già descritto, la vettura era dotata di cerchi in lega leggera da 16 pollici con dettagli diamantati e del sistema di rilevamento della stanchezza del conducente. Il prezzo? €18.200.

Hyundai i20 1.2 MPI Prime + Safety

Per chi volesse ancora di più, Hyundai propone il Deluxe Pack che aggiunge i sensori di parcheggio anteriori, il climatizzatore automatico, la radio digitale DAB e altro ancora per un sovrapprezzo di €1.750. Il prezzo di partenza, invece, della Hyundai i20 è di € 15.000; ma in questo caso, si deve optare per un 1.2 da 75 cavalli.

Autore dell'articolo: Mario Pollini

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